domenica 15 gennaio 2017

L’amore al tempo della crisi - "Greco moderno" Nikos Petrou



Avete presente quelle luci intermittenti che si accendono e si spengono? Ecco, Dimitris è così. Luce folgorante e buio pesto. Come il faro in fondo al nostro golfo. Era stato proprio Dimitris a farmelo notare un anno fa.


Nikos Petrou, Greco moderno, Synchro-High School, 2015


Sono incappata in questo libro un po' per caso, girovagando sul sito di una fiera del libro, e mi ha subito incuriosito.


La trama è semplice: uno studente universitario greco, Vasilis, è intrappolatoin una relazione complicata con un ragazzo, Dimitris, che lo chiama solo per fare sesso, ma che al mondo mostra la mano della fidanzata.

Il rapporto con Dimitris viene presentato fin da subito come uno di quegli amori malati in cui ci si crogiola, ben sapendo quanto siano sbagliati.

Mentre la Grecia è in piena crisi e gli studenti in subbuglio, Vasilis incontra Kostas, uno studente delle superiori all'ultimo anno, amico del suo cuginetto perfetto. E qualcosa scatta.


Il libro non vuole essere un capolavoro, non vuole trattare i problemi esistenziali della società o dell'essere omosessuali. E' la semplice storia di un ragazzo che si innamora di un altro ragazzo in un paese che – come in Italia – vede e non vede, accetta ma nasconde sotto il tappeto, non condanna apertamente ma neppure legalizza.

I temi trattati sono molti, che vanno appunto dall'omosessualità all’amore adultero, dalla crisi greca alle rivolte studentesche, dal male di vivere all'amore familiare.

La storia d'amore non è mai banale, non è scontata ma neppure volutamente tragica, per strappare una lacrima.


La parte però che più ho amato del libro è il rapporto fraterno che nascetra il protagonista e il cugino Nikos.

Vasilis, la prima volta che nomina il cugino, lo descrive come un noioso perfettino, troppo bravo per essere vero, perfetta nemesi di se stesso, che invece si dichiara la pecora nera della famiglia.

Nel corso del libro, i due hanno modo di conoscersi meglio e Vasilis cambia gradualmente idea su di lui, diventando una sorta di fratello maggiore per quell'adolescente spaventato dalla vita che si rivela essere Nikos.


Un'altracosa che ho apprezzato è il modo in cui Vasilis parla di Christina, la ragazza di Dimitris. Ovviamente una parte di lui la odia, la considera inconsciamente la strega che si è opposta al loro amore. Ma dopo aver parlato con lei, dopo aver ammesso a se stesso che il problema non era mai stata lei, il parere di Vasilis cambia, matura, e ancora una volta riconosce i propri sbagli.


La parte migliore del protagonista è che non è perfetto. Compie azioni meschine, elabora pensieri meschini, elargisce commenti meschini, ma ammette i propri sbagli, cerca di rimediare, china la testa quando c'è bisogno di farlo.

Questi, a mio parere, sono gli elementi base per un buon protagonista.


La parte peggiore del libro è lo stile. Non so se sia un problema ditraduzione/edizione (ho già letto parecchi libri di questa casa editrice e molti erano pieni di errori o con stili poco curati) o dell'autore in sé. Il linguaggio è molto (troppo) simile al parlato e a tratti risulta sciatto, alternato a momenti in cui invece mantiene un tono “alto”, con dislivelli di stile che non vengono giustificati in alcun modo.

Nonostante lo stile, il mio parere sul libro è positivo. Ha un punto di vista interessante, uno buono sviluppo e dei personaggi ben strutturati con molte sfaccettature.


Greco moderno non pretende di dare delle risposte. Non pretende di spiegare cosa sia giusto o sbagliato in amore, quale sia la strada da percorrere e quale quella di evitare.
Narra di un amore difficile e di uno necessario e di quanto sia difficile stabilire quale sia uno e quale sia l'altro


Irene

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